venerdì 13 settembre 2019
A volte ritornano...
Buongiorno a tutti i lettori, il blog non è stato aggiornato per alcuni mesi per una serie di problemi che, a tutt'oggi, sono in via di risoluzione.
Presto riprenderò a proporvi nuove mete e nuove occasioni per incontrare l'arte.
Vi aspetto e vi ringrazio per la fedeltà...
lunedì 22 ottobre 2018
Intervista
Vi segnalo l'intervista che ho rilasciato alla Casa Editrice: http://blog.booksprintedizioni.it/area-press/intervista-dell-autore/item/3619-intervista-allautore-gian-luca-azzalin
lunedì 15 ottobre 2018
E' in libreria!
Il mio primo romanzo è in edicola lo trovate su: https://www.booksprintedizioni.it/libro/romanzo/la-croce-di-bliant o anche nelle librerie tradizionali.
venerdì 29 giugno 2018
La Forza dell'Arte
Era il 1981 quando la Carnia nella notte tra il 14 e il 15 novembre veniva spogliata di uno dei suoi monumenti più significativi. Dalla Pieve di San Pietro, posta in strategica posizione sulla vallata del Bût e onorata ancora oggi con il titolo di Cattedrale, vennero trafugate le statue del grande polittico ligneo commissionato nel 1481 a Domenico Mioni, detto Domenico da Tolmezzo. Nel 2016 questo episodio doloroso ha trovato una svolta grazie alle attività investigative del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. A seguito del sistematico controllo sul mercato dell'arte, nazionale e internazionale, sono stati individuati cinque dei Santi Apostoli che decoravano le nicchie del corpo centrale: si tratta dei Santi Andrea, Paolo e Giacomo Maggiore, che affiancavano la figura assiale di San Pietro, e dei Santi Matteo e Tommaso che alloggiavano nel registro superiore. Questo clamoroso recupero restituisce un prezioso tassello della monumentale ancona d'altare espressione della maturità artistica di Domenico da Tolmezzo e riconsegna alla collettività un bene di straordinario valore.
Visite accompagnate per gruppi e scolaresche su prenotazione a cura del Museo. Nelle domeniche tra il 2 luglio e il 10 settembre 2017, alle ore 15.30, visite guidate a cura di Promoturismo FVG (per informazioni e prenotazioni Infopoint PromoTurismoFVG Arta Terme, tel. +39 0433 929290, e-mail: info.artaterme@promoturismo.fvg.it
Salita e visita alla cupola del Santuario di Vicoforte
Vivi un’esperienza unica nel cuore dell’opera d’arte: scopri il Santuario di Vicoforte e la sua grandiosa cupola, la più grande al mondo a pianta ellittica. Lungo un percorso appositamente messo in sicurezza, potrai ammirare oltre 6.000 metri quadrati di affresco e godere di affacci mozzafiato dall’alto del cupolino, a 50 metri di altezza.
Telefono: 331/8490075 - 0171/690217 - 0174/330358
E-mail: info@magnificat-italia.com
Leonardo da Vinci. Anatomie: macchine, uomo, natura
L'esposizione è promossa dal Comune di Montepulciano e dalla Fondazione Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano, su progetto del Museo Galileo di Firenze, con l’organizzazione di Opera Civita.
Oltre che come artista eccezionale, Leonardo da Vinci (1453-1519) è stato a lungo celebrato come inventore di macchine e dispositivi meccanici straordinari, che sarebbero divenuti patrimonio comune della cultura tecnica solo alcuni secoli dopo la sua morte. Pur traendo ispirazione dal profondo processo di rinnovamento dei saperi tecnici che ebbe luogo in Italia a partire dalla fine del XIV secolo, Leonardo offrì in molti ambiti contributi di assoluta originalità e di straordinaria carica anticipatrice.
La mostra mette in luce proprio uno degli aspetti più innovativi dell’opera di Leonardo, per il quale macchine, corpo umano e natura sono governati dalle medesime leggi universali: idea che trova espressione in una serie di magistrali disegni che segnano la nascita della moderna illustrazione scientifica.
Dopo una sezione introduttiva, che propone una ricostruzione dello studio di Leonardo, il percorso espositivo si articola in sezioni dedicate all’anatomia delle macchine, agli studi sul corpo umano, alla geologia e all’architettura.
Il percorso si chiude con i disegni che illustrano il dispositivo ideato da Leonardo per l’allestimento teatrale dell’Orfeo del Poliziano, affiancati dal modello tridimensionale della macchina scenica.
Gubbio al tempo di Giotto
La mostra “Gubbio al tempo di Giotto. Tesori d'arte nella terra di Oderisi" è allestita in tre sedi diverse, perché ci sono opere inamovibili, ma anche perché ci sono luoghi ricchi di significato e intrisi di bellezza: il Palazzo dei Consoli che sorge sopra una favolosa terrazza che lo fa somigliare a quelle città che i santi portano in cielo nei polittici degli altari; il Museo Diocesano che sorge accanto alla chiesa cattedrale e infine il Palazzo Ducale, che nacque come sede del Comune e finì per essere la residenza di Federico da Montefeltro, signore di Urbino.
Dipinti su tavola, sculture, oreficerie e manoscritti miniati delineano, anche con nuove attribuzioni, le fisionomie di grandi artisti come Guido di Oderisi, alias Maestro delle Croci francescane, Il Maestro della Croce di Gubbio, il Maestro Espressionista di Santa Chiara ovvero Palmerino di Guido, “Guiduccio Palmerucci”, Mello da Gubbio e il Maestro di Figline.
Il padre di Oderisi, Guido di Pietro da Gubbio, viene oggi identificato in uno dei protagonisti della cosiddetta “Maniera Greca”, da Giunta Pisano a Cimabue. Palmerino fu compagno di Giotto nel 1309 ad Assisi, e con lui dipinse le pareti di due cappelle di San Francesco, per poi tornare a Gubbio e affrescare la chiesa dei frati Minori e altri edifici della città.
La mostra è accessibile con un biglietto unico che consente di visitare le tre sezioni espositive ma anche le tre sedi museali nel loro insieme, il Palazzo dei Consoli, il Museo Diocesano e il Palazzo Ducale, creando così uno straordinario circuito cittadino che raccoglie le opere presenti nel territorio e quelle che da tempo sono disperse, ricostruendo le vicende storiche e il patrimonio artistico di Gubbio nell'età comunale.





