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giovedì 8 agosto 2013

Daverio, tutti in bianco a Segesta per illuminare patrimonio del sud

 
Sara' il critico d'arte Philippe Daverio ad aprire sabato 'Le notti di Segesta', nel teatro greco dell'area archeologica in provincia di Trapani, con 'Save Italy: solo la cultura puo' salvare l'Italia', incontro con il pubblico che, spiega Daverio all'AdnKronos, "in questo caso e' mirato a sollevare l'attenzione sull'enorme riserva culturale del meridione italiano e sul bisogno di considerarla come una priorita'". Per l'occasione Daverio, in accordo con gli organizzatori, invita il pubblico a "venire vestito di bianco, per illuminare il patrimonio del sud e anche perche' si tratta di una Notte Bianca e c'e' la luna piena".
Dal look, "che ha un ruolo scenico, serve a far si che tutti si sentano protagonisti, partecipino con piu' intensita'", alla sostanza dell'incontro, Daverio sottolinea che "tutto lo sviluppo del meridione potrebbe esere posto sotto un'ottica diversa da quella che ha portato alla catastrofe dell'Ilva, alle fabbriche di Gela o all'area industriale di Napoli senza destino. Forse la salvezza sta in un grande progetto di Piano Marshall sui beni cultrali".
Daverio utilizza il marchio 'Save Italy' per caratterizzare quella che definisce "un'opera di sensibilizzazione sulle ricchezze culturali italiane e sul loro degrado.
Il tutto insieme ad un guppo di amici, fra il goliardico e il serio", con iniziative come quella del 2 giugno scorso, Festa della Repubblica, quando lancio' un appello per la salvezza della Reggia di Caserta dall'abbandono proprio davanti all'edificio vanvitelliano, in una sorta di comizio improvvisato, con la complicita' di amministratori locali.
Circa un anno prima, l'1 maggio, Festa dei lavoratori, analogo happening davanti alla Villa di Adriano, a Tivoli, per protestare contro la possibilita', estremamente concreta in quel momento, di localizzare una discarica ad un tiro di schioppo dagli scavi. Proprio in quell'occasione nacque 'Save Italy'.