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lunedì 13 marzo 2017

Marzo al Museo



Come ogni mese torna la campagna social promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività e del Turismo per promuovere le collezioni degli oltre 400 musei e luoghi della cultura statali in tutta Italia. Dopo aver celebrato la donna, il mese di marzo continua infatti all’insegna di una vera e propria caccia digitale ispirata anche alle locandine che animano il profilo Instagram @Museitaliani, alla scoperta dei mostri e delle creature fantastiche nell’arte. 
Centauri, unicorni, draghi, belve feroci, demoni e gorgoni, arpie e sfingi, leviatani e grifoni che gli artisti hanno rappresentato nel corso dei secoli in dipinti, vasi, sculture e arazzi, molto spesso proiezioni di angosce e paure, sogni e miti, e che li hanno consacrati a veri e propri simboli. 
Tra il sacro e profano, religione e mitologia, medioevo e romanticismo, l’arte è ricchissima da sempre di rappresentazioni di questo genere: dall’unicorno di Jan Soens, Bois-le-duc, nel particolare della Cacciata dal Paradiso Terrestre alla Galleria Nazionale di Parma, al drago raffigurato nel particolare di Orfeo di Marcello Provenzale alla Galleria Borghese di Roma, dal demonio in San Michele Debella di Marco Cardisco, conservato al Museo Capodimonte di Napoli, alla statua di Atteone trasformato in Cervo alla reggia di Caserta, fino alla Lotta di Centauri di De Chirico, conservato alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. 
E ancora il demone alato rappresentato sulla lastra tombale conservata al Parco Archeologico di Paestum, la Medusa sul pavimento nella domus delle Gorgoni al Parco di Ostia Antica, fino alla serpe schiacciata dal santo nella Madonna in Trono con Bambino e Santi di Bernardino di Cola del Merlo e Sebastiano di Cola da Casentino, conservato al Munda de L’Aquila e alla Bestia dalle sette teste nell’Apocalisse, particolare dipinto nell’Abbazia di Pomposa a Codigoro, in provincia di Ferrara. 
Anche per questo mese l’invito rivolto ai visitatori è dunque quello di una vera e propria caccia al tesoro digitale nei musei italiani, muniti di smartphone o macchina fotografica, alla ricerca di figure di mostri e creature fantastiche in sculture, vasi figurati, arazzi e affreschi delle epoche e delle collezioni più disparate. Tutti possono condividere le proprie foto con gli hashtag #marzoalmuseo e #creaturefantastiche e invadere i social con opere da tutta Italia, seguendo un filo rosso che unisce, nella bellezza, le straordinarie collezioni dei Musei Italiani. La campagna è promossa su tutti i social network del Mibact, ma ha il suo cuore nel profilo instagram @museitaliani, nato lo scorso agosto, in occasione delle Olimpiadi di Rio, per rilanciare le opere del patrimonio culturale italiano dedicate allo sport.

2017: Anno dei "Borghi"

sabato 4 marzo 2017

Il Mondo di Leonardo



Il Mondo di Leonardo rappresenta un’occasione unica di scoperta e approfondimento del poliedrico genio leonardesco. I visitatori possono approfondire la produzione di Leonardo da Vinci attraverso oltre 200 macchine interattive in 3D e ricostruzioni fisiche funzionanti, in molti casi inedite e mai realizzate prima. Dall’analisi dei manoscritti sono state ricreate macchine inedite: la Clavi-Viola, il Leone Meccanico, il Sottomarino, la Balestra Veloce, il Grande Nibbio, il Pipistrello Meccanico, l’Automobile-Robot e molte altre.
La mostra offre l’opportunità ai visitatori di consultare gli scritti di Leonardo da Vinci in formato digitale e interagire con le sue invenzioni attraverso modalità inedite e coinvolgenti, alcune destinate espressamente ai più piccoli, come Il Laboratorio di Leonardo – che consente di assemblare le invenzioni leonardesche e stampare il proprio certificato d’inventore – e il Ponte Autoportante da assemblare fisicamente a partire dagli elementi lignei.
Per quel che riguarda la produzione artistica, il restauro digitale dell’Ultima Cena consente di indagare e scoprire i dettagli e i colori ormai perduti del celebre dipinto murale collocato nel refettorio di Santa Maria delle Grazie a Milano, attraverso la tecnologia della realtà virtuale. 

Data Inizio: 01 marzo 2017 
Data Fine: 31 dicembre 2017 
Costo del biglietto: 12,00 euro; Riduzioni: studenti fino ai 26 anni €11; gruppi €10; ragazzi dai 7 ai 17 anni €9; gruppi scolastici €6; bambini fino ai 6 anni €1 
Prenotazione:Facoltativa 
Orario: tutti i giorni (compresi festivi) dalle 9:30 alle 22:30 
Telefono: 02-495.199.81 
E-mail: museum@leonardo3.net 
Sito web




mercoledì 8 febbraio 2017

Il Paradiso riconquistato...

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Il giorno 15 dicembre 2016 è stata inaugurata la mostra: "Il Paradiso riconquistato. Trame d'oro e colore nella pittura di Michele Giambono". 
La mostra, che avrà luogo nelle prime due sale dei nuovi spazi dell'Ala Mostre Temporanee dal 16 dicembre 2016 al 17 aprile 2017, vuole valorizzare e contestualizzare i risultati emersi durante il restauro della Pala del Paradiso, durato quattro anni, avviando una riflessione sull'identità di chi collaborò nell'esecuzione del dipinto con Giambono (Venezia, documentato dal 1420 al 1462). 
Il progetto espositivo, a cura di Paola Marini, Matteo Ceriana e Valeria Poletto, e allestito da Giulia Passante, riunisce temporaneamente 14 opere, che, oltre alla suddetta Pala, espone per la prima volta una Deposizione inedita da poco attribuita a Giambono, insieme a opere esemplari della produzione pittorica lagunare degli anni '30 e '40 del Quattrocento.
La mostra sarà aperta al pubblico ogni giorno dalle ore 10 alle ore 18

Informazioni Evento: 

Data Inizio: 15 dicembre 2016 
Data Fine: 16 aprile 2017 
Costo del biglietto: nessuno 
Prenotazione:Facoltativa 
Luogo: Venezia, Gallerie dell’Accademia 
Orario: dalle ore 10 alle ore 18 
Telefono: 041 5222247 
Fax: 041 5212709 
E-mail: carla.calisi@beniculturali.it ga-ave@beniculturali.it 


La "bellezza" ferita

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Il 24 agosto 2016 un forte terremoto colpisce il centro Italia. 
Il 26 e 30 ottobre 2016 un’altra scossa sismica “ferisce” Norcia e il territorio circostante. La Basilica di San Benedetto, la Concattedrale di Santa Maria Argentea e tutte le chiese della città e dintorni sono distrutte. I monaci, insieme alla popolazione, pregano in ginocchio nella piazza, dinanzi alla statua del Santo che ha fondato l’ordine benedettino. 
A seguito del sisma, la Protezione Civile, il Corpo Nazionale Vigili del Fuoco, il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell'Umbria, insieme con l’Ufficio Beni Culturali dell’Archidiocesi di Spoleto-Norcia, hanno provveduto alla messa in sicurezza delle opere d’arte del territorio. Alcuni di questi capolavori, ricoverati nei depositi, saranno nuovamente mostrati al pubblico per raccontare la “ferita” subita dal patrimonio culturale della zona di Norcia.
Le opere, appartenenti all’Archidiocesi, che riportano le numerose “ferite” provocate dal recente sisma, saranno ospitate dalla città di Siena e protette all’interno delle sue viscere: nella cosiddetta “Cripta” sotto il Duomo, dedicato alla Vergine Maria, e nel percorso del Santa Maria della Scala, luogo principe dell’accoglienza, dai pellegrini agli infermi, dai bambini abbandonati, i gittatelli, fino agli indigenti, senza cibo né tetto. L’allestimento prevede un itinerario attraverso i capolavori prima custoditi all’interno di basiliche, santuari e pievi del territorio. Una serie di video, concessi dal Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, e materiali fotografici di fotoreporter locali permetteranno inoltre la visione delle fasi di recupero delle opere dopo il terremoto.
L’esposizione documentaria, che si deve all’impulso dell’Arcivescovo di Spoleto-Norcia, S.E. Mons. Renato Boccardo, in collaborazione con la Soprintendenza dell’Umbria, diretta dalla dott.ssa Marica Mercalli, è promossa dall’Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Siena, diretto da Don Andrea Bechi, dal Rettore dell’Opera della Metropolitana di Siena, Gian Franco Indrizzi, e sostenuta dal Sindaco di Siena, Bruno Valentini, con l’organizzazione di Opera-Civita. L’iniziativa è seguita anche da Padre Abate Bernardo Gianni, Abbazia San Miniato al Monte.
Tale progetto permette la presentazione del territorio di Norcia e delle sue opere a un pubblico vasto che ogni giorno raggiunge la città di Siena, facendo conoscere al turismo internazionale la drammatica realtà delle zone terremotate, ma anche il forte orgoglio civico del popolo che le abita. Norcia, così danneggiata nel suo intimo, impetra ora una rinascita. 
I promotori e gli organizzatori hanno destinato un contributo economico all’Arcidiocesi di Spoleto-Norcia per le fasi di restauro e ricostruzione. 

Anche Siena è stata colpita da una serie di terremoti tra il 1466 ed il 1467, ma Norcia e Siena sono unite soprattutto da forti motivazioni spirituali: Norcia è la città natale di San Benedetto, fondatore dell’ordine dei benedettini, e Siena ha dato i natali a San Bernardo Tolomei, fondatore della congregazione benedettina di Santa Maria di Monte Oliveto.
Il progetto intende far conoscere la “ferita” che ha colpito la popolazione del territorio e il patrimonio culturale e sensibilizzare a contributi di restauro e di sostegno alle popolazioni colpite dal sisma.

Info e booking
bellezzaferita@operalaboratori.com    
www.operaduomo.siena.it